La sorella perde conoscenza: chiama il 118 e comincia l’odissea dei soccorsi

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Forse perché è il periodo di ferie, ma anche di eventi tragici, così è passata quasi inosservata la segnalazione pubblicata sul Messaggero Veneto del 19 agosto che racconta l’odissea dei soccorsi per una donna colpita da malore.
 
Questi i fatti riportati nell’articolo e non smentiti.
In provincia di Pordenone una giovane donna perde improvvisamente conoscenza e si accascia al suolo. La madre presente alla scena compone subito il 118 e la chiamata viene dirottata al NUE 112. E così inizia l’incredibile odissea per ottenere un soccorso.
 
Ricorda la madre della giovane: “L’operatrice in due minuti mi ha chiesto le condizioni e mi ha passato la guardia medica di Sacile.” La Guardia medica invita la madre a “caricarla in macchina e portarla qui”. Ma la madre riferisce che sua figlia “era a peso morto e non si poteva caricare”.
 
Quindi richiama il 118 che a quel punto assicura l’invio di un’autoambulanza.
 
Invece è la guardia medica a richiamare chiedendo chiarimenti. Intanto la giovane sembra aggravarsi. La dottoressa della guardia medica arriva dopo dieci minuti chiedendo perché avessero chiamato lei, dato che è equiparabile a un medico di base e non a un operatore della Croce rossa.
 
Alla fine l’ambulanza viene risollecitata e giunge dopo 30 minuti.
 
La perdita di coscienza è un sintomo che dovrebbe far scattare immediatamente i soccorsi in codice giallo o rosso, sussistendo un possibile pericolo per la vita. 
La maggior parte delle perdite di coscienza è benigna, ma una quota non trascurabile è provocata da malattie potenzialmente fatali se non rapidamente curate, come ad esempio le aritmie cardiache, l’embolia polmonare, l’emorragia subaracnoidea.
 
All’operatore deve bastare l’informazione che la persona ha perso coscienza per far scattare immediatamente la risposta operativa in codice giallo; poche altre domande sono opportune, p.es. se respira o meno, ma solo per valutare un codice maggiore, mai per fare filtro.
Che in una Centrale operativa dedicata all’emergenza possa avvenire quello di cui è stata vittima la signora suscita enorme preoccupazione, in quanto genera pesanti sospetti sulla preparazione e capacità di chi risponde alle chiamate di soccorso, ma anche sul livello di controllo da parte dei responsabili.
 
Quanto verificatosi è un errore inescusabile, che non dovrebbe mai succedere, e invece si aggiunge ai tanti, troppi disservizi e ritardi registrati da quando è attivo combinato disposto NUE 112 – SORES 118 di Palmanova.
 
Walter Zalukar
Presidente Associazione Costituzione 32
 

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